La Lunigiana

castelnuovo

La Lunigiana trae il proprio nome dall’antica città romana di Luni, situata alla foce del fiume Magra, non lontano da dove oggi sorge Sarzana: l’influenza della città, divenuta il porto più importante del mar Ligure, fu tale da connotare col proprio nome l’intero territorio circostante. In epoca medioevale la Lunigiana abbracciava tutta la Val di Magra, la Val di Vara, il golfo della Spezia, le Cinque Terre e la riviera Apuana. Oggi invece i confini della Lunigiana sono molto più modesti e incerti. In Toscana sono ben definiti, comprendendo i quattordici comuni della media e alta val di Magra, mentre in Liguria sono piuttosto vaghi includendo Sarzana, Luni e i tre comuni alla sinistra del fiume Magra.

L’unità di questo più vasto territorio riconduce, dunque, la sua origine alla grande cultura megalitica delle Statue stele (Pontremoli) (il più importante fenomeno di megalitismo antropomorfo d’Europa) e, successivamente, riconosciuta come regione ben definita anche lungo l’intero corso della lunghissima e complessa stagione feudale, comprendendo le Cinque Terre, la Val di Vara, il Golfo dei Poeti, l’intera Val di Magra e le Alpi Apuane.

Il nome Lunigiana si trova nei documenti scritti a partire dalla prima metà del XIII secolo, con la formula di provincia Lunisanae. Importante considerare che l’intera produzione letteraria e storiografica locale fa riferimento esclusivo all’accezione storica del termine regionale. Il dialetto parlato in Lunigiana presenta grandi assonanze con il dialetto emiliano sotto il profilo dei suoni e della struttura del periodo, ma anche contaminazioni proprie del vernacolo toscano e del dialetto genovese. Il dialetto lunigianese si distribuisce in tutta la valle del Magra che per 3/4 del suo territorio è in provincia di Massa e Carrara e nel restante in provincia della Spezia. Percorrendo tutta la statale della Cisa da Pontremoli a Sarzana, si nota come questo dialetto muti dall’emiliano al lunigianese medio ed in fine al ligure, mano a mano che ci si sposta verso la foce del fiume Magra.

Link Utili